Nuove intercettazioni sul delitto di Garlasco: questa volta il padre di Andrea Sempio, Giuseppe, ha parlato del famoso scontrino.
Il nuovo soliloquio di Sempio su Stasi e gli appunti del passato stanno delineando un quadro molto importante e di svolta sul delitto di Garlasco. Ma non solo. Una nuova intercettazione, legata al padre di Andrea Sempio, sembra aver rimesso in gioco anche il famoso scontrino di Vigevano, alibi per tanto tempo proprio del figlio.

Delitto di Garlasco: focus sullo scontrino di Sempio
Il caso del delitto di Garlasco sembra ormai essere arrivato alle sue battute finali. La posizione di Andrea Sempio, in modo particolare, si starebbe delineando con le nuove accuse di omicidio ai danni di Chiara Poggi. Proprio l’indagato starebbe vedendo quello che per tanto tempo è stato il suo alibi, ovvero lo scontrino di Vigevano, crollare.
Lo scontrino, infatti, sarebbe un alibi falso. Lo dicono con fermezza gli inquirenti nelle carte dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Quel ticket, che l’unico indagato Andrea Sempio aveva mostrato un anno e due mesi dopo il delitto del 13 agosto 2007 e che lo avrebbe dovuto posizionare a Vigevano all’ora del delitto, non lo ha fatto lui ma sua madre.
Il padre di Sempio intercettato sullo scontrino: “L’hai fatto tu”
Non solo. Proprio lo scontrino sarebbe stato oggetto di una intercettazione legata al padre di Sempio, il signor Giuseppe, che parlando con la moglie avrebbe attribuito a lei, appunto, l’esecuzione del ticket. Tale intercettazione risalirebbe al 22 ottobre 2025 quando Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari discutono tra loro proprio in merito al presunto alibi.
“Adesso c’è un familiare che dice che lo scontrino non lo ha fatto né Andrea né i suoi familiari”, si sente dire da Daniela Ferrari durante l’intercettazione ambientale riportata ora da diversi organi di stampa. “Come fa ad averlo? Gliel’ha dato lui? (ride ndr) Non so! Chi è che gliel’ha dato? Cioé, la domanda da fargli è quella lì…vabbé…estremizzare le cose che comunque poi sono cagate perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu!“. Questo scambio di battute sembra “finalmente fugare i dubbi residuali sulla provenienza dello scontrino”, secondo le forze dell’ordine.